Un grande da rivedere

341076e63e94cfdbf94fba44bd1302b4.jpg
SORDI: Marchese, lo sa che scherzo mi hanno fatto quei gamberetti che abbiamo mangiato ieri sera al Ronchetto delle Rane?
MARCHESE: Le hanno fatto male?
SORDI: No, mi hanno fatto fare un sogno.
MARCHESE: In bianco e nero o a colori?
SORDI: A colori, io sogno sempre a colori.
MARCHESE: E che sogno ha fatto commendatore?
SORDI: Ho sognato che ero rimasto vedovo.
MARCHESE: Ah, ha sognato che era morta la sua…
SORDI: Sì, mia moglie. Un sogno completo: morte, camera ardente, funerale. Io camminavo dietro al feretro, alla mia destra camminava lei, marchese, e alla mia sinistra padre Agostino.
MARCHESE: Perbacco! Ricorda tutti i dettagli.
SORDI: Sì, come fosse adesso.
MARCHESE: E nel sogno ha provato dolore?
SORDI: No, anzi, mentre tutti piangevano, io solo ridevo.(ride)
MARCHESE:(ridendo)Rideva?
SORDI: Poi mentre calavano la bara giù, nella fossa, ho sentito come un colpetto qui dietro alla nuca. Tac! Anche abbastanza forte… Credevo fosse padre Agostino e invece mi sono svegliato nel mio letto; era mia moglie che mi diceva:(con accento milanese)”Cos’hai cretinetti, ridi nel sonno?”.

Da “Il Vedovo”, 1959.

Un grande da rivedereultima modifica: 2007-07-23T22:10:00+02:00da fatussolina
Reposta per primo quest’articolo